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Pioltello celebra 36 anni di “Teatro in classe”: in scena studentesse e studenti dalle primarie alle superiori

Dall’11 al 23 maggio, la rassegna scolastica più longeva dell’hinterland milanese torna in sala consiliare con spettacoli che affrontano temi come amicizia, identità, sogni e conflitti

Data :

4 maggio 2026

Municipium

Descrizione

Pioltello, 04.05.26Si alza il sipario anche quest’anno, e come da tradizione nel mese di maggio, di “Teatro in Classe”, la storica rassegna teatrale scolastica della città, che nel 2026 raggiunge il traguardo della sua XXXVI edizione, confermandosi la più antica dell’hinterland milanese e un appuntamento centrale del Piano del Diritto allo Studio. Da lunedì 11 a sabato 23 maggio la sala consiliare del Municipio ospiterà decine di spettacoli realizzati da alunne e alunni delle scuole cittadine, dalle primarie agli istituti superiori, frutto di un percorso educativo che da 36 anni coinvolge generazioni di studenti, docenti, operatori teatrali e famiglie. Fiabe, musical, spettacoli teatrali, produzioni originali, opere adattate e rivisitate, studiate, provate e prodotte con i rispettivi docenti nel corso dell’anno scolastico, che affrontano tematiche universali come amicizia, identità, libertà, sogni, conflitti, tecnologia, ambiente e crescita personale, insieme a riflessioni su guerra, emozioni e relazioni. Un’occasione importante per portare sul palco, ed esprimere, la propria creatività artistica e la fantasia.

«La rassegna “Teatro in classe” è un traguardo significativo per la nostra città - commenta Jessica D’Adamo, assessora all’Istruzione - un progetto educativo a cui Pioltello non ha mai voluto rinunciare e che ha attraversato generazioni lasciando un segno profondo nella vita di studenti, famiglie e scuole. Il teatro - spiega D’Adamo - rappresenta uno spazio formativo prezioso dove ogni attrice e ogni attore può esprimersi liberamente e sentirsi parte di un gruppo. In scena non esistono differenze ma unicità che si intrecciano – sottolinea D’Adamo - . Progetti come questo sono fondamentali perché costruiscono relazioni, sviluppano ascolto e collaborazione e insegnano a guardare il mondo con occhi più aperti e consapevoli. Ringrazio operatori teatrali, insegnanti, Dirigenti scolastici e l’Ufficio Istruzione per il lavoro costante che rende possibile questa iniziativa, e rivolgo un pensiero particolare alle alunne e agli alunni, veri protagonisti della rassegna. E alle famiglie – conclude - va il nostro grazie per il sostegno e la fiducia. Il teatro continua a offrirci occasioni di crescita e consapevolezza, e ogni anno ci restituisce una comunità più ricca e più unita».

La rassegna si aprirà lunedì 11 maggio con i saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale, seguiti dallo spettacolo “Aladin e il viaggio tra i desideri” a cura delle classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto scolastico Iqbal Masih, un viaggio che mostra come il vero potere non sia la magia, ma il coraggio di essere sé stessi. La storia di Aladin diventa così un racconto di amicizia, libertà, sincerità e crescita personale, dove i protagonisti scoprono che la felicità non dipende da ricchezze o poteri speciali, ma dalla capacità di credere in sé, fare la cosa giusta e riconoscere il proprio valore. Nei giorni successivi si alterneranno numerose produzioni: “Storie dal bosco”, viaggio fantastico tra draghi, elfi e natura; “Una volta non c’è più”, riflessione sui ruoli e sugli stereotipi delle fiabe; “www.paesedeibalocchi.it”, rivisitazione contemporanea di Pinocchio che mette in guardia dagli eccessi della tecnologia. Il Paese dei Balocchi diventa una grande “gaming room” dove i bambini, catturati da console e tablet, perdono il contatto con la realtà. La trasformazione in robot simboleggia come l’uso smodato degli schermi possa “disumanizzare”, ricordando l’importanza dell’equilibrio, della scuola e delle relazioni autentiche. Sogni”, un viaggio dentro l’universo dei sogni, tra emozioni, paure e immaginazione. Attraverso racconti, musica e movimento, i ragazzi esplorano la natura misteriosa e imprevedibile dei sogni — nitidi o confusi, divertenti o inquietanti — trasformandoli in un’esperienza condivisa che rivela quanto il mondo onirico sia ricco, comune e sorprendente. Gotam”, percorso simbolico tra identità, libertà e contraddizioni del presente: attraverso immagini distopiche, gesti simbolici e situazioni evocative, i ragazzi esplorano il tema della libertà e degli opposti, interrogandosi su chi sono e su chi desiderano diventare. “Gotham” diventa la metafora di una società complessa in cui ciascuno è chiamato a trovare la propria direzione e a diventare il “supereroe di sé stesso”. La mela d’oro”, viaggio alle origini della guerra di Troia per mostrare come rivalità, vanità e sentimenti intrecciati possano generare grandi conflitti; “La guerra dei giocattoli”, una riflessione sul potere e sui rischi della tecnologia quando viene usata senza etica. La storia mostra come l’arte e la creatività, nate per costruire bellezza, possano essere stravolte e trasformate in strumenti di guerra. Gli automi, creati per il teatro, diventano eserciti contrapposti. Una bizzarra giornata in 2H”, ironico viaggio nella Divina Commedia attraverso gli occhi degli studenti: lo spettacolo mostra come siano proprio gli studenti - con il loro sguardo libero e creativo - a guidare il docente verso “la retta via”, trasformando un compito impossibile in un’occasione di crescita e di comprensione condivisa. Romeo e Giulietta – Amore senza confini”, una versione moderna e appassionante di Romeo e Giulietta che ribadisce come l’amore possa superare odio e divisioni. Il musical rilegge la tragedia di Shakespeare con nuovi elementi narrativi, ma conserva la sua forza universale: mostra due giovani intrappolati in un conflitto più grande di loro e il potere trasformativo del loro sacrificio, ricordando che l’amore può cambiare il mondo, anche quando arriva troppo tardi. Chiude la rassegna, sabato 23 maggio con lo spettacolo serale, “Sette giorni”, intenso lavoro teatrale sul tema della guerra e della trasformazione personale. Un viaggio intenso dentro la trasformazione che la guerra impone all’essere umano. Attraverso sette giorni sospesi, lo spettacolo racconta come il conflitto irrompa nelle vite, nei corpi e nelle relazioni, costringendo a fermarsi, scegliere e ridefinirsi. Non un’eroica conquista, ma un attraversamento necessario: la storia mostra come, di fronte alla perdita e alla paura, l’identità si incrini e si ricostruisca, rivelando la fragilità e la forza dell’umano. 

Ricordiamo che gli spettacoli non sono aperti al pubblico, ma su invito per i familiari. La direzione artistica della rassegna è affidata a Teatro d’Oltre Confine con Antonio Basilisco, che prosegue il lavoro costruito negli anni anche grazie al contributo storico di Maurizio Barbarello, ricordato con gratitudine per la memoria e la competenza messe a disposizione del progetto.

Ufficio Stampa Comune di Pioltello

Mail: ufficiostampa@comune.pioltello.mi.it – tel. 02 92366364

Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026, 16:58

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